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numero 5 - anno XII

(sETTEMBRE-OTTOBRE 2003)

Elezioni Comunali in Norvegia

Di Antonio Domenico Trivilino

Le recenti elezioni comunali hanno messo in rilievo la scarsa partecipazione dell'elettorato. Infatti solo il 61,9% degli aventi diritto al voto ha esercitato questo diritto. Una percentuale più bassa si è avuto solo nel lontano 1922 quando solo il 57,4% degli aventi diritto al voto ha votato. 

Molti commentatori politici parlano di crisi del sistema democratico e cercano di trovarne le cause. Molti vedono la mancanza di potere reale nelle giunte comunali la causa principale di questa la mancanza d'interesse. I comuni sono ridotti a semplici entità burocratiche che mettono in pratica programmi e decisioni presi in Parlamento e/o nei vari Ministeri senza nessuna possibilità di manovra. Con un bilancio ridotto all'osso non fanno altro che proporre tagli nei vari servizi. 

I cambiamenti della legge elettorale hanno influito negativamente. Infatti non si possono più cancellare i candidati ma solo cumularli. In questo modo è stato dato maggior potere ai partiti politici a discapito dell'elettorato. Inoltre la riduzione del tempo per votare al solo lunedì dalle ore otto alle ore venti, unitamente alle modalità introdotte per il voto anticipato hanno contribuito a mantenere a casa moltissimi elettori. 

Dalle prime analisi sembra che l'elettorato di origine straniera abbia votato con una percentuale pari all'elettorato norvegese. Si parla spesso della morte delle ideologie ma resta il fatto che l'elettorato norvegese si sta radicalizzando infatti gli unici partiti che hanno avuto un notevole aumento elettorale sono il partito di estrema destra il Partito del progresso Fremskrittspartiet 16,5% e quello di estrema sinistra Sosialistisk Venstreparti 12,3%. Inoltre, per la prima volta dopo decenni, il Partito laburista (Arbeiderpartiet) ha invertito la tendenza negativa e rimanendo il maggior partito della Norvegia. 

Questa situazione ha reso la costituzione di nuove giunte comunali, in particolare l'elezione dei sindaci, estremamente difficile. Si parla apertamente di mancanza di rispetto per l'elettorato da parte di alcuni partiti in particolare del partito della sinistra Venstre e del partito cristiano democratico Kristelig folkeparti che pubblicamente hanno spesso dichiarato di non voler collaborare, per motivi ideologi, con il Fremskrittspartiet. Non concordiamo con questi commentatori ma ci sembra sia il contrario: per la prima volta alcuni partiti mantengono le promesse fatte durante la campagna elettorale. Ciò non può essere considerato come mancanza di rispetto alle regole democratiche.

NON BASTA PAGARE

di Antonio Domenico Trivilino

Come già scritto i versamenti a favore del nostro sodalizio sono stati particolarmente scarsi nel 2002. Questa tendenza negativa è stata invertita nel 2003. Il numero dei soci paganti per il 2003 continua ad aumentare. Specialmente dopo che abbiamo inviato il bollettino allegato al numero 2 de "L'Aurora". 

Non abbiamo la capacità di inviare un nuovo bollettino ma invitiamo coloro che non l'hanno ancora fatto a versare la quota associativa tramite il conto nr. 787805 52947. Si prega di non dimenticare di scrivere il vostro nome e cognome in modo leggibile e la causale "Quota sociale 2003". 

Purtroppo non siamo ancora riusciti ad ottenere inserzioni sul nostro giornale e/o nel nostro sito internet (banner) . Si ricorda che la nostra edizione elettronica viene letta da moltissimi italiani residenti in Italia che per un motivo o per un altro sono interessati alla Norvegia. In particolare da italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza in Norvegia. Molti dei nostri lettori on-line sono norvegesi o residenti in Norvegia. 

La partecipazione dei soci, a parte le serate dove ci sono state manifestazioni specifiche (leggere i commenti alle due serate fatte in collaborazione con le associazioni Norsk-russisk kultursenter e Uruguaygruppa, è ancora bassissima. Offriamo a tutti "una tazza di caffè" e la possibilità di fare quattro chiacchiere in italiano. Scusate se è poco ma siamo aperti a suggerimenti purché oltre ai suggerimenti ci sia un impegno fattivo per realizzare le proposte fatte. 

La vita della nostra Associazione è legata al contributo ed all'attiva e fattiva partecipazione di tutti i soci e simpatizzanti.

Due serate indimenticabili 

Al fine di stimolare la partecipazione dell'elettorato di origine straniera alle recenti consultazioni elettorali comunali e regionali norvegesi la nostra Associazione ha tenuto due serate una in collaborazione con l'Associazione centro culturale russo-norvegese (Norsk-russisk kultursenter) e l'altra con l'Associazione Uruguayana di Oslo (Uruguaygruppa) che ha esteso l'invito ai componenti della comunità latino-americana. 

Sono state due serate veramente indimenticabili. L'affluenza di pubblico è stata enorme basti pensare che durante la serata con i russi non c'erano posti a sedere ed oltre una ventina di persone sono rimaste in piedi. 

Il programma delle serate, tenute rispettivamente il 5 e il 12 settembre, è stato il seguente: piccolo discorso di benvenuto tenuto dal Presidente della nostra Associazione, dottor Antonio Domenico Trivilino, e di ringraziamento tenuto dal Presidente dell'Associazione centro culturale russo-norvegese, Signora Raysa Serkova e dal Presidente dell'Associazione Uruguayana di Oslo, Signor José Caceres. Gli stessi hanno presentato le condizioni per poter votare e i cambiamenti avvenuti dall'ultima votazione. I discorsi sono stati tradotti in norvegese. 

Dopo i chiarimenti si è passato subito alla parte musicale Il violinista Vidar Skrede ha avuto l'onore di iniziare proponendo pezzi di musica popolare del paese che ci ospita. Giuseppe Chiarello ha continuato con la sua voce e con la sua chitarra proponendo canzoni vecchie e nuove. Un momento di pausa per gustare specialità gastronomiche russe e dei deliziosi cornetti alle mandorle. E poi è la volta di Irene Mikkelsen che trascina tutti con la sua voce la musica di suoi diversi strumenti musicali e non. 

Il culmine viene raggiunto quando la Mikkelsen canta canzoni napoletane in russo e Chiarello si unisce con la chitarra e canta le stesse canzoni in napoletano e il pubblico presente si unisce spontaneamente cantando in russo, italiano e norvegese creando una situazione veramente magica. 

Qualora ci fosse bisogno la serata ha messo in luce il senso di simpatia ed affetto che unisce la comunità russa e quella italiana. Si sono riviste persone che erano rimaste assenti alle manifestazioni della nostra Associazione ma non hanno saputo resistere al fascino slavo. Numerosi i norvegesi presenti e di altre nazionalità. 

La serata con Uruguaygruppa ripete lo stesso schema con un eccellente Lamberto Joly che canta a richiesta, le richieste sono state veramente tante, poi e la volta di Xavier con la sua splendida voce e lartecipano tutti i presenti. 

A tutti grazie per la partecipazione. Un grazie speciale agli infaticabili Signora Natalie Jacobsen del Norsk-russisk kultursenter, a Signor Danilo Rino, al Signor José Caceres dell' Uruguaygruppa ,alla Signora Marit Trivilino che si sono incaricati della parte gastronomica rendendo le serate particolarmente gustose.

Un italiano da ricordare 

Paolo Sperati nato a Torino nel 1821 deceduto ad Oslo nel 1884 

di Luigi Di Ruscio 

Un italiano di Oslo da ricordare è anche Paolo Sperati. Una delle figure più importanti per lo sviluppo musicale di Oslo intorno alla seconda metà dell'ottocento. 

Paolo Sperati nato a Torino nel 1821 capitato ad Oslo nel 1849 come dirigente di un'orchestra d'opera, nonostante la giovane età già aveva avuto una ricca esperienza musicale sino ad accompagnare Paganini nei diversi concerti in tutte le capitali d'Europa. 

Ad Oslo iniziò come istruttore dell'orchestra del Teatro dell'opera, organista nella chiesa di San. Olav, ma è come dirigente della banda militare che eseguirà concerti nella principale strada di Oslo, Karl Johan, che Sperati raggiunge il successo e diventa una figura popolarissima tanto che nel linguaggio popolare la musica della banda militare divenne la musica di Sperati. La banda militare di Oslo con il lavoro continuo e l'autorità di Sperati raggiunse livelli altissimi. 

Sperati diede un impulso importantissimo allo sviluppo della vita musicale norvegese e Johan Svendsen importante compositore norvegese fu suo alunno come clarinettista. Sperati morì nel 1884 e il giornale più importante del periodo "Ny ill. Tiden" pubblicherà un necrologio di molte colonne elogiando la serietà e la grande capacità musicale dell'italiano.

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Editoriali

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