A volte ci sono dei luoghi comuni che sono difficili da vincere. Ci aspettavamo delle conversazioni con un sociologo, un politilogo, un diplomatico, un psichiatra o un missionario sicuramente no con un militare. Che hanno da dire i militari sul multicultarismo? Molti diranno con me niente di niente. Bene ci sbagliamo. Dietro le uniformi ci sono essere umani con esperienze diverse capaci di apportare un contributo in tutti i campi. Read more…
Ciò che è successo è formidabile, anche qui ad Oslo, Norvegia abbiamo avuto una giornata molto positiva sia come partecipazione che anche come entusiasmo. 40 davanti l’ambasciata italiana, con appelli, canti, slogans ed un serpente viola con a testa l’immagine di Berlusconi. Read more…
In questi giorni i pensionati titolari di una pensione norvegese e residenti in Italia, sono 228 il numero esatto, hanno ricevuto una lettera che li avvisa che a partire dal primo gennaio 2010 ci sarà una tassazione alla fonte pari al 15% dell’importo della pensione. Ma c’è la possibilità di di ottenerne l’esenzione. Read more…

L'autobus della consulta per l’immigrazione di Oslo
Le elezioni nazionali norvegesi si sono concluse con una vittoria delle sinistre. Al crollo di SV (Partito della Sinistra Socialista) ha sopperito l’avanzata del Arbeiderpartiet (Partito Laburista, il partito socialdemocratico norvegese per eccellenza) e la tenuta del SP (Partito di Centro). Read more…

"Ancora l'uomo più popolare d'Italia" titola l'autorevole quotidiano Aftenposten (9 ottobre 2009)
L’Italia che conquista le prime pagine dei quotidiani Norvegesi. Non accade spesso, anzi quasi mai. L’ultima volta era il 2004 quando il film “Il cittadino Berlusconi” critico verso il governo italiano, fu ritirato e poi riammesso dal programma del festival del cinema Europeo di Oslo, apparentemente a causa delle pressioni dell’ambasciata italiana. Prima ancora si ricorda il febbraio 2002, quando il parlamento italiano votava la legge Frattini sul conflitto di interessi, ribattezzata ’salva Berlusconi’ dalle opposizioni, quella che prevedeva (e prevede) l’ incompatibilità tra la carica di governo e una serie di attività professionali e imprenditoriali, ma non dalla «mera proprietà» di un’ azienda e neanche dal possesso di «quote o azioni societarie». Come parentesi, la vittoria azzurra dei mondiali di calcio nel 2006. Ma lì, come noto, finì a insulti e testate, e per noi italiani in Norvegia furono comunque mazzate.
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L’Aurora, tramite il suo direttore, ha firmato l’appello per la libertà di stampa in Italia lanciato dai giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky.
Una bellissima serata con la conferenza del direttore Antonio Domenico Trivilino e musica e ballo con la ballerina Juliet e i musicisti Sergio Gonzales e Lorenzo Narducci. Le foto della serata.