L’Aurora: 2015, l’ultimo anno?

Il Direttore de “L’Aurora” Antonio D. Trivilino

A partire dal 2013 i criteri per il sovvenzionamento accordato dallo Stato italiano ai giornali in lingua italiana stampati all’estero sono cambiati. Il criterio di base non è più legato al numero delle copie stampate ma al numero delle copie vendute. L’Aurora si trasforma dalla voce attiva che in pratica ha mantenuto in vita la nostra associazione in una voce passiva.

Con un pizzico di amarezza ricordiamo che solo 40 persone hanno pagato l’abbonamento al giornale, sia direttamente o indirettamente tramite la quota associative per il 2013. Sottolineano che tutti i lavori legati alla produzione, alla distribuzione e alla versione telematica de “L’Aurora” sono stati eseguiti a titolo puramente gratuito ad eccezione delle spese di stampa e delle spese di spedizione postale, leggi francobolli.

Per ridurre le spese di produzione il Consiglio ha deciso di non inviare più nessuna copia gratuita. Riteniamo che sia importante avere una voce italiana in Norvegia, di dare a tutti la possibilità di esprimere il proprio parere ma l’economia ha le sue leggi. Anche l’Associazione rischia di chiudere, almeno nella forma che la conosciamo : una sede aperta a tutti ogni venerdì. Assicuriamo il suo funzionamento fino a tutto il 2015. Sarà compito del prossimo Consiglio di trovare una soluzione se il numero dei soci paganti non aumenterà in misura notevole.

Grazie

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