Le anomalie italiane tra crisi e caos

Federico Venzi

Mai come in questi ultimi tempi, nel nostro Paese, si sono avvicendati così tanti sconvolgimenti, che hanno toccato profondamente tutti, dai lavoratori agli imprenditori, dalle famiglie ai giovani, dai politici alla grande finanza.

La crisi economica ha portato oggi ad una disoccupazione ai massimi storici (addirittura al 45% per i giovani!), con decine di migliaia di imprenditori falliti e milioni di italiani sulla soglia della povertà. Inoltre sono in continuo aumento le persone senza più un tetto e senza abbastanza soldi per sopravvivere, ed allo stesso tempo i ricchi sono diventati ancora più ricchi, e l’evasione fiscale è ormai la più alta in Europa.

Gli stipendi degli operai e degli impiegati sono oggi tra i più bassi in Europa, mentre sono tra i più alti gli stipendi della classe politica e dirigenziale. Abbiamo assessori comunali che guadagnano più del Presidente degli Stati Uniti, e quello che entra in tasca ad un politico (stipendio più una lunga serie di rimborsi), è tra i più alti del mondo. 

Tanti, troppi italiani non ce la fanno più, e questa situazione sta aumentando sempre di più criminalità, suicidi, rabbia, nonché una totale sfiducia nella classe politica e – peggio ancora – un futuro senza speranza.

Guardiamo la politica: troviamo una serie di assurdità e di inquietanti anomalie. Esaminiamone alcune.

I due anomali movimenti di protesta.

Il Movimento 5 stelle, che, come sappiamo, alle ultime votazioni è diventato il primo partito, con circa il 25% dei consensi, ed oggi, pur essendo ancora molto forte (oltre al 20%), è rimasto fermo a slogan populisti e qualunquisti, tipo “mandiamoli tutti a casa!”, “siete morti!”, “usciamo dall’Unione europea e dall’euro!”, senza proporre soluzioni alternative. Oltretutto Beppe Grillo, leader del Movimento, non può essere parlamentare perchè nel 1988 subì una condanna per omicidio colposo.

Un gesto eloquente di Beppe Grillo

Proprio in questi giorni, sono in corso in tutta Italia manifestazioni, pacifiche e non, da parte

di cittadini molto arrabbiati: il cosiddetto Movimento dei Forconi, composto soprattutto da piccoli imprenditori ormai alla disperazione. Naturalmente questa gente ha ragione di protestare, ma è inquietante è il fatto che questo Movimento è fomentato da gruppi di estrema destra (fascisti di Forza Nuova e CasaPound), nonchè dalla mafia. Sembra che stiano organizzando una “marcia su Roma” per cacciare i politici…

Una manifestazione del Movimento dei Forconi

 

 

L’anomalia del caso Berlusconi.

Com’è noto, Berlusconi è stato condannato in Cassazione (cioè in via definitiva) per frode fiscale (crimine molto più grave della semplice evasione fiscale), e invece di ritirarsi dalla politica, come sarebbe logico per un pregiudicato, continua imperterrito ad essere il leader del suo partito, sostenendo di essere stato condannato ingiustamente. All’indomani della sua esclusione da senatore, il PDL (Partito delle libertà) si è diviso tra i fedelissimi di Berlusconi, che hanno rifondato “Forza Italia” andando all’opposizione, e quelli che, invece, hanno ritenuto giusto continuare a far parte del governo di Enrico Letta, fondando un nuovo partito, l’NCD (Nuovo Centro Destra), il cui leader è Angiolino Alfano, l’ex “delfino” di Berlusconi.

Berlusconi condannato per frode fiscale

Questa scissione, invece di far perdere voti alla destra, li ha aumentati. Infatti, se il vecchio PDL aveva poco più del 20% dei consensi, ora la nuova Forza Italia si mantiene al 20% (secondo i sondaggi), e il Nuovo Centro Destra avrebbe circa il 7%.

La maggiore anomalia di tutto ciò, sta, a mio avviso, nel fatto che gli italiani “berlusconiani” continuano a votare il loro “idolo”, malgrado la grave condanna per la quale è stato condannato in via definitiva. Secondo i sondaggi, la coalizione di destra con Berlusconi avrebbe oggi più voti della coalizione di sinistra. Non è questa un’anomalia grande come una casa?

Angelino Alfano

 

L’anomalia della rielezione del Presidente Napolitano.

Il 21 aprile, appena dopo le votazioni politiche, e alla conclusione del suo mandato, l’ormai ultraottantenne Giorgio Napolitano viene eletto per la seconda volta consecutiva.

Perché questo? Ricordiamo brevemente cosa è successo. Il primo candidato alla presidenza è stato Franco Marini, che avrebbe dovuto mettere d’accordo destra e sinistra. Malgrado ciò non ha ottenuto la maggioranza. Poi si è parlato di Stefano Rodotà, stimato uomo di sinistra proposto dal Movimento 5 stelle, ma inspiegabilmente rifiutato dal Partito Democratico. Infine il Partito Democratico propone la candidatura di Romano Prodi, ma neanche lui è riuscito a raggiungere

Giorgio Napolitano rieletto Presidente

la maggioranza, per colpa di un centinaio di deputati del PD che “inspiegabilmente” non lo hanno votato.

A questo punto, invece di continuare a trovare un candidato adatto, si offre la candidatura proprio a Napolitano che, guarda caso, era anche il candidato preferito da Berlusconi, perché – sostengono i maligni – il Cavaliere sperava che Napolitano lo graziasse al seguito dell’imminente condanna per frode fiscale.

 

L’anomalia della legge elettorale.

Sono diversi anni che tutti sostengono che l’attuale legge elettorale deve essere cambiata, perché non è giusto che il partito che prende più voti degli altri, per esempio anche solo il 20%, debba ottenere in Parlamento un numero di deputati come se avesse ottenuto il 50%. Soprattutto non è giusto che tutti quei parlamentari in più non sono eletti dai cittadini, ma sono nominati dal partito stesso.

Questa legge elettorale è nota come il “porcellum”, perché fu definita “una porcata” proprio da chi a suo tempo la fece (l’allora Ministro per le Riforme Roberto Calderoli della Lega Nord).

Tutti i partiti, quindi, dicono a parole di voler cambiare il porcellum, ma nessuno l’ha mai cambiata (evidentemente perchè faceva comodo non cambiarla).

Ma ecco che il 4 dicembre, la Corte Costituzionale italiana dichiara incostituzionale il porcellum. Questo significa che dal dicembre 2005 (quando nacque il porcellum) abbiamo sempre votato in modo incostituzionale. E adesso che facciamo?

Roberto Calderoli, l’ideatore del “porcellum”

L’anomalia del Partito Democratico.

I primi di dicembre ci sono state due elezioni, le cosiddette “primarie”, per eleggere sia il nuovo leader del Partito “Lega Nord”, sia il nuovo leader del PD (Partito Democratico).

Per la Lega Nord, che oggi non supera il 3% dei consensi, oltre l’80% dei voti sono andati al giovane e combattivo Matteo Salvini, mentre il leader storico, Umberto Bossi, non è andato oltre al 18%.

Ma ben più importanti sono state le primarie del PD, che con il 30% dei consensi, è oggi il più grande partito in Italia. I candidati per la presidenza del partito erano Gianni Cuperlo, che rappresenta di più la linea ortodossa del partito. C’era poi Pippo Civati, con posizioni più a sinistra, ed infine Matteo Renzi, il popolarissimo Sindaco di Firenze, rappresentante del rinnovamento.

Il risultato, come era prevedibile dai Matteo Renzi, Sindaco di Firenze ed ora leader del Partito Democratico sondaggi, ha premiato Renzi, che ha vinto con quasi il 70% delle preferenze.

L’anomalia di ciò è che Renzi (persona peraltro molto in gamba) piace di più alla destra che alla sinistra, infatti la gran parte del PD mostrava chiaramente di preferire Cuperlo. Siccome però le votazioni erano aperte a tutti, non si può escludere che Renzi sia stato votato da molti “di destra”.

Matteo Renzi, Sindaco di Firenze ed ora leader del Partito Democratico

Nel programma di Renzi ci sono molte cose giuste e condivisibili. Speriamo che sarà in grado di fare quello che dice, anche se negli ultimi 20 anni, nessun leader politico è stato in grado di mettere in atto le tante belle parole.

Di Federico Venzi

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