Italia sbloccata? Speriamo

Il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano

Nel mio precedente articolo su “L’Aurora” di aprile (dal titolo “L’Italia bloccata”), descrivevo lo sfortunato risultato delle elezioni politiche dello scorso febbraio, elezioni che hanno portato l’Italia ad una situazione di “blocco”, in quanto non c’è stato un vero vincitore, e il “quasi” vincitore Pier Luigi Bersani (Partito democratico), ha giustamente rifiutato l’appoggio con Berlusconi, ma non è riuscito a formare un governo con l’appoggio di Beppe Grillo (Movimento 5 stelle). Terminavo l’articolo confidando che l’imminente elezione del nuovo Presidente della Repubblica, potesse sbloccare l’intricata situazione.

Da allora sono passati circa 3 mesi, e ora abbiamo un nuovo (?) governo, un nuovo (?) Presidente, e un nuovo Primo Ministro. Ma andiamo con ordine.

Le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica hanno portato, praticamente, ad un nulla di fatto. Si è iniziato con il proporre Franco Marini, stimato uomo moderato di centrosinistra, che però non ha raggiunto la maggioranza. Poi è stato proposto Romano Prodi, che avrebbe dovuto vincere se il Partito Democratico lo avesse votato in blocco. Ma così non è stato, in quanto oltre 100 deputati del PD hanno votato altri candidati, impedendo così a Prodi di vincere. Questo “tradimento” è stata una grave mancanza di fiducia verso il leader del PD Bersani.

Il Movimento 5 stelle di Grillo propone allora la candidatura di Stefano Rodotà, stimato uomo di sinistra. Malgrado ciò il Partito Democratico non appoggia questa candidatura, date le profonde crisi interne al Partito che avrebbero portato ancora ad un nulla di fatto.

A questo punto Bersani si dimette, e la leadership del Partito Democratico viene data a Guglielmo Epifani. All’88-enne Presidente Napolitano viene chiesto di continuare il suo mandato, almeno per un periodo che porti l’Italia ad una situazione di stabilità.

Napolitano accetta di restare come Presidente della Repubblica, e propone l’unica possibilità rimasta: un governo di coalizione tra il Partito Democratico ed il Popolo delle Libertà (cioè Berlusconi). In pratica, lo stesso governo di prima, dove il Primo Ministro era Mario Monti.

  Ferico Venzi, giugno 2013

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