Elezioni comunali in Norvegia 2011

Il sindaco di Oslo Stian Berger Røsland

Come tutte le elezioni comunali i risultati sono molteplici e, forse, è sbagliato trarre delle conclusioni politiche, nonostante ciò ci proviamo senza entrare nei dettagli percentuali e nelle statistiche. I risultati denotano un chiaro spostamento dell’elettorato verso posizioni moderate e il centro ne riesce notevolmente rafforzato.  La percentuale data ai partiti attualmente al governo resta praticamente immutata però il partito dell’estrema sinistara (SV) risulta notevolmente indebolito a favore del Partito Laburista (AP). Lo stesso accade tra i partiti di destra, il Partito del Progresso (FrP) risulta notevolmente indebolito a tutto vantaggio della Destra (H) e la Sinistra (V, in realtà  si tratta di un  partito di centro-destra nonostante il nome faccia pensare al contrario) risulta notevolmente rafforzato. Per quanto riguarda la città di Oslo il tanto desiderato/temuto cambio non è avvenuto.

Gli spostamenti già menzionati sono stati forsi più forti che negli altri posti. Ciò aumenta il potere della Destra che questa volta potrà governare con il partito Sinistra (V) e il partito Cristiano Democratico (KFP) o continuare con il Partito del Progresso (FrP) . Oslo resta anche politicamente una città divisa nella parte occidentale dove regnano sovrani i partiti di destra e nella parte orientale dove vincono quelli di sinistra. La percentuale dei vontanti residenti nella parte occidentale e ricca della città è molto più alta e questo spiega, almeno in parte, il mancato cambio.

ADT

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One comment

  1. Discutibile definire Venstre un partito di destra. Basti pensare che a livello nazionale raggruppa buona parte dell’ecologismo norvegese, propone la liberalizzazione delle droghe leggere, e perfino più immigrazione. Ad Oslo vuole distribuire eroina ai tossicodipendenti in sale attrezzate, rafforzare il trasporto pubblico a discapito del privato, estendere gli orari di chiusura notturna dei bar, e consentire il consumo di alcolici all’aperto.
    Vero è che negli ultimi anni anche la politica norvegese si è bipolarizzata e Venstre fa chiaramente parte dell’eterogeneo schieramento non socialista.

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