Tra uomini e donne reddito uguale per uguale lavoro

“Vincono le donne”. Il quotidiano Aftenposten rileva per il 2009 un maggiore tasso di crescita del reddito delle donne rispetto a quello degli uomini.

In Norvegia le dichiarazioni dei redditi sono, in parte, pubbliche e facilmente accessibili via internet. Appena arrivati i dati  del 2009, la televisione pubblica Norvegese NRK apriva i notiziari della sera affermando che la differenza tra il reddito medio degli uomini e quello delle donne era cresciuta negli ultimi tre anni. La mattina seguente la rettifica: si è trattato di un errore di calcolo, la differenza si è ridotta di 6 punti percentuali. Il reddito medio delle donne, al netto delle deduzioni a detrazioni di imposta, è oggi il 66 per cento di quello degli uomini, contro il 60 percento del 2006. Ma siccome il 66 percento significa comunque che le donne guadagnano solo i due terzi degli uomini, NRK ribadiva il concetto che manca ancora molto all’uguaglianza di reddito tra i sessi. Ma che significa uguaglianza di reddito?

Il sito della televisione pubblica fornisce anche altri dati in materia: secondo l’istituto centrale di statistica, che ha analizzato gli stipendi reali di 140 000 lavoratori norvegesi, nel 2009 gli uomini hanno guadagnato  il 15 per cento più delle donne. Percentuale pressoché stabile dal 2003. Conclusione per l’istituto di statistica: negli ultimi sette anni la differenza è passata dal 83 al 85 per cento.

In Norvegia da tempo a lavoro uguale corrisponde reddito uguale tra i generi, come hanno evidenziato varie ricerche in materia. In altre parole non vi è discriminazione salariale di genere. Quello che ancora non è uguale è la partecipazione ai mestieri e alle professioni, con scelte ancora molto tradizionali, e l’alta percentuale di lavoro part-time femminile, a riflesso di ruoli familiari ancora legati al passato.

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