NOTIZIARIO DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANI IN NORVEGIA

Perché tanto consenso verso Berlusconi?

Noi italiani in Norvegia sappiamo bene che l’opinione pubblica internazionale guarda Berlusconi senza ammirazione (è bassa, fuori dall’Italia, la reputazione del Cavaliere), ma con meraviglia. Come è possible tutto questo consenso da parte degli italiani? Nessuno ricorda un così tenace attaccamento dei cittadini a qualcuno accusato di tutto da tutti.

Berlusconi e Di Pietro: due “nemici dichiarati”

Il largo consenso degli italiani verso Berlusconi non è dovuto alla soluzione di alcun problema, alla risposta ad alcuna domanda, alla soddisfazione di alcun bisogno (mai il numero dei disoccupati, il debito pubblico, l’esclusione dei giovani sono stati più alti e pesanti). E allora dov’è il segreto del suo successo, costruito su un insuccesso di dimensioni mai viste? Un’ipotesi è lo scambio netto di ruoli fra opposizione e maggioranza. L’opposizione è oggi rappresentata dalla linea dura del piccolo partito: l’ “Italia dei valori” di Di Pietro, e dalla linea morbida del grande partito: il “Partito democratico” di Bersani, che sceglie il discorso pacato, i toni bassi, propone continuamente a Berlusconi una leale collaborazione, e si presenta ogni giorno come “alternativa”, compìta e in ordine, senza però avere i media per raccontarla. Berlusconi non presta alcuna attenzione a tutto ciò, anzi, cerca e trova sempre un nuovo punto d’attacco, accusando Bersani di non prendere le distanze da Di Pietro. E poi l’opposizione non la ascolta nessuno, poiché le fonti di informazione verso le masse (cioè quasi tutta la TV) sono libere e consentite solo per una sola persona.

Quindi tutta l’attenzione resta su chi tiene tutti i riflettori accesi su di sè, e che ha spinto il Paese in una violenta campagna elettorale che non si ferma mai. Moralmente è una pessima campagna elettorale, fatta di vanto continuo di cose mai fatte, e di un sistema di ricatti, accuse e calunnie che muove continuamente la scena e impedisce la distrazione. È fatale che l’attenzione della maggioranza dei cittadini vada a chi “parte continuamente per una nuova guerra”, nel ruolo di vittima assediata e sempre in pericolo e non a chi, educatamente, tenta di passargli un foglietto con caute proposte.

Il governo non governa, si oppone, ma lo fa con tutta la forza di chi governa. L’opposizione compitamente “governa”, ma non governa niente. Berlusconi ha smontato la speranza da parte di coloro che una volta erano la speranza, ovvero l’opposizione.

Azzardo una previsione: Berlusconi vincerà ancora, finché, a un certo punto, non crollerà da solo.

Federico Venzi

2 Responses to “Perché tanto consenso verso Berlusconi?”

  1. gentile Federico, la leggo dall’ Italia (Milano) ,e mi sento di dover dare una mia versione dei fatti e misfatti nazionali. Premetto che faccio parte di una lista civica di opposizione, che ha fortunosamente vinto alle scorse comunali. Quello che lei cita è, temo uno stereotipo al contrario… La malattia della politica in italia sono i “vecchi politici” e i senza arte né parte.
    “sfortunatamente” Berlusconi non rientrava nel ‘94 in nessuno dei due gruppi, e oggi, se si può definire politico, non rientra comunque in chi non ha mai lavorato per produrre e occupare. la sinistra suggerisce? sono anni che la crisi si fa sempre più profonda proprio per una assenza totale di programmi e comportamenti coerenti e continuativi. Basti vedere i goffi avvicendamenti da Veltroni all’ attuale Bersani. Sta di fatto che dopo la discutibile farsa sul finanziamento ai partiti, poi reso legale… l’italia ha di fatto perso un vero partito socialista, come è comune in gran parte d’Europa, e deve fare i conti con una maggioranza di veri “ex”comunisti, che nonostante le maschere tradiscono un modo di vedere lo stato e le istituzioni che nulla ha del liberismo e dello spirito comunitario.
    per concludere, riguardo Di Pietro ho personalmente dubbi sulla “brillante cariera” e sul protagonismo che esercita e senza il quale non sarebbe ora dove è (nonostante un italiano certo indegno di una laurea umanistica…).
    riguardo la manipolazione dei media, non fatevi ingannare, qui sono annoiato dai programmi, le notizie e i talk-show contro Berlusconi, che sortiscono un effetto contrario, poiche chi sentenzia è ,da chi vive in Italia, ritenuto tutt’altro che imparziale.
    Spero di non averla annoiata. Buon proseguimento!

  2. Caro Federico, concordo con Davide con estrema rilassatezza. A mio parere la tua arringa appare come una traduzione della pagina estera di Aftenposten.
    Guarda io abito in Norvegia da 4 anni e anche qui se leggi bene i giornali c’è strumentalizzazione della stampa, ma nessuno ne parla, occhio, non farti incantare da quello che leggi, le fonti citate da Aftenposten e DN sono 90% dei casi Repubblica. L’immagine che viene data qui di Berlusconi è utilizzata ogni giorno come autoelogio della perfezione del “neosocialismo” norvegese, e tu sai bene quanto ci tengono a questo i norvegesi.

    L’Italia è sempre stata così, adesso c’è la destra su, domani ci sarà la sinistra. A mio modesto parere l’Italia vota Berlusconi (e Bossi che a livello dell’esecutivo l’ha strasalvato in svariate situazioni) perchè non c’è alternativa valida. La sinistra oggi come oggi appare impaurita e disorientata.

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