25 aprile 2019: Politici attenti!

Il 25 aprile di 74 anni fa nasceva la nostra democrazia da una lotta dura e sanguinosa contro il nazifascismo. Una lotta di popolo, la Resistenza italiana, che costò decine di migliaia di fucilati, impiccati, torturati. Oggi è triste osservare il nostro paese in condizioni disastrose. Non è la crisi economica che fa più paura oggi, ma la corruzione che sta devastando le nostre istituzioni democratiche. Oggi viene a galla tutto il marcio accumulato durante i governi di Berlusconi, marcio che si è infiltrato ormai in tutti partiti. Non si può fare di ogni erba un fascio, è vero, ci sono ancora nella classe politica uomini onesti che non hanno dimenticato i valori raccolti nella nostra Costituzione. Ma è ora che questi uomini si facciano sentire. Non c’è tempo da perdere. La democrazia non è una conquista durevole se vengono meno le sue difese. La corruzione era un male sconosciuto alla fine della guerra. Uomini della tempra di Terracini, Togliatti, Nenni, De Gasperi, La Malfa, Di Vittorio dominavano la scena politica. E grandi passi avanti furono fatti anche nella conquiste sociali. Poi sono cadute le ideologie e sono caduti anche gli ideali: sono rimasti solo gli interessi di casta, gli interessi personali, un terreno ideale per la mafia e la corruzione.

Sia oggi 25 aprile 2019 l’occasione per gli uomini in buona fede che ancora esistono nella classe politica di alzarsi in piedi e fare scudo allo tsunami della corruzione che avanza. Politici, abbiate il coraggio di ridurre le vostre prebende e i vostri privilegi oggi che la gente è chiamata a fare pesanti sacrifici economici. Abbiate il coraggio di colpire la finanza speculativa e di imporre la tassa sui grandi patrimoni, come in tutti i paesi del nord Europa, Giovani, alzate le bandiere della vostra giovinezza e della vostra buona fede, organizzatevi, scendete in politica, non perdete la speranza, milioni di persone oneste vi seguiranno, non perdete di vista i principi della nostra Costituzione, la stella polare che vi può indicare il cammino verso una società più giusta.

I fratelli Giorgio (R.I.P.) e Valerio Tosi, partigiani della Brigata Garibaldi E. Impera

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