Foiba di Basovizza

L’articolo di Codarin su L’AURORA di nov-dic 2018 è un resoconto non vero di storia patria. La prima grande guerra non fu guerra patriottica ma un “inutile massacro” come la definì papa Benedetto XV. L’ 8 settembre ’43 morì la patria, (e meno male!) una patria fascista, razzista, imperialista.

Una Patria degna di questo nome fu restituita al popolo italiano dalla Resistenza. I massacri delle foibe, non ancora ben chiariti, sono il risultato del comportamento dei nazifascisti in Istria durante la seconda guerra mondiale, di cui non si fa alcun cenno nell’articolo.

Posso offrire, a questo proposito, una testimonianza personale. Il nostro primo comandante partigiano era un tenente degli alpini della “IULIA”, Gastone Franchetti. Era andato volontario a combattere in Croazia. Tornò in licenza completamente cambiato, dopo aver visto i nazifascisti bruciare i villaggi croati con dentro tutta la popolazione, compresi donne e bambini. Il Franchetti organizzò nel ’42 la prima formazione partigiana”Cesare Battisti” nella zona del Basso Sarca di cui anch’io feci parte. . La storia completa della Resistenza nel Basso Sarca è descritta nel libro “ZUM TODE” di Giorgio Tosi (museo storico di Trento). 

Valerio Tosi.

Una vergogna italiana: il lager di Arbe (Rab) per internati sloveni. Foto: http://www.storiain.net/storia/

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