Come sta andando questo anomalo governo?

Il “Governo del cambiamento”, detto anche “Governo giallo-verde”, è nato perché Lega e il Movimento Cinque Stelle sono stati i partiti più votati dagli italiani, dove nessuno ha ottenuto voti sufficienti per governare singolarmente, neppure tutta la coalizione di centrodestra, e tantomeno il centrosinistra. Quindi non c’erano alternative, a meno che il PD (Partito Democratico), invece di restare all’opposizione, avesse deciso di allearsi con il M5S (Movimento Cinque Stelle) per formare un Governo senza la Lega. Ma questo non è avvenuto, perché il PD temeva di screditarsi verso i propri elettori. L’ipotetica coalizione M5S – PD sarebbe stata anch’essa un po’ singolare, ma certamente non così anomala, perché sul piano ideologico il M5S sembra essere più compatibile a sinistra che a destra.

Nessuno ha ottenuto voti sufficienti per governare singolarmente, neppure tutta la coalizione di centrodestra, e tantomeno il centrosinistra. Quindi non c’erano alternative..

Quindi Salvini e Di Maio si sono trovati a gestire il non facile compito di conciliare i loro “inconciliabili” programmi, cercando di trovare punti in comune sui quali poter essere d’accordo per sottoscrivere un contratto di governo. Ma in quel contratto hanno incluso anche i loro “cavalli di battaglia”, quelli che gli hanno permesso di ottenere un così ampio consenso. Cavalli di battaglia assolutamente incompatibili, perché il “Reddito di cittadinanza” (sostegno ai più poveri), voluto dal M5S, si colloca inequivocabilmente a sinistra, mentre la “Flat tax al 15%” (riduzione delle tasse, soprattutto per i più ricchi), voluto dalla Lega, inequivocabilmente a destra.

Ma l’anomalia non sta solo in questo. Come sappiamo la Lega è dichiaratamente un partito di destra, anzi, di estrema destra, mentre il M5S, pur non dichiarandosi di sinistra né di destra, si è però, suo malgrado, “colorato di sinistra” perché è stato votato da milioni di italiani delusi dal PD, anch’esso un partito anomalo, in calo al 16,3%, (secondo i sondaggi del 24 settembre).

A proposito di quei sondaggi, vogliamo segnalare una novità (anch’essa anomala?), cioè il netto balzo in avanti di Forza Italia, che rispetto alla settimana precedente guadagna l’1,3%, arrivando all’8,3%.

Tuttavia, questo Governo, malgrado le sue anomalie, contraddizioni ed incompatibilità, dopo poco più di 100 giorni di attività, vanta un consenso da parte degli italiani mai visto prima: oltre il 60%. Infatti, secondo i sondaggi sopra citati, la Lega sale al 32%, mentre il M5S si mantiene stazionario al 28,6%. Un’ulteriore anomalia sta nel fatto che tutti questi milioni di elettori, è vero che appoggiano il governo, ma quelli del M5S sono frustrati per la presenza della Lega, e altrettanto frustrati sono quelli della Lega per la presenza del M5S.

Come sappiamo la Lega è dichiaratamente un partito di destra, anzi, di estrema destra, mentre il M5S, pur non dichiarandosi di sinistra né di destra, si è però, suo malgrado, “colorato di sinistra” perché è stato votato da milioni di italiani delusi dal PD

I primi 100 giorni del governo Conte

Come sta andando questo Governo? Sarà in grado di migliorare la situazione dell’Italia?

Saremo in grado di giudicare in modo più obbiettivo la sua affidabilità, soltanto dopo che il Parlamento presenterà la legge di Stabilità (ex legge Finanziaria), che dovrà poi essere approvata entro la fine dell’anno. La legge di Stabilità sancisce gli obiettivi finanziari che il Governo intende raggiungere, valutando gli effetti delle entrate e delle uscite.

Un primo provvedimento del governo è stato il cosiddetto decreto dignità che, tra le atre cose, elimina i voucher in agricoltura e nel turismo, e introduce il divieto di pubblicità per i giochi d’azzardo.

Un altro importante risultato, è stata l’approvazione da parte dei dipendenti dell’ILVA di Taranto, dell’accordo tra le organizzazioni sindacali e ArcelorMittal, il colosso industriale euro-indiano che rappresenta la società numero uno dell’acciaio a livello mondiale. Questo accordo prevede l’assunzione di 10.700 lavoratori ed il rispetto degli obblighi ambientali, inclusi gli urgenti lavori di bonifica. ”Abbiamo ottenuto il miglior risultato possibile nelle peggiori condizioni”, ha commentato Di Maio.

Inoltre è stata avviata la procedura di annullamento della convenzione con “Autostrade Spa” annunciata dal premier Conte dopo il crollo del ponte di Genova, e sono stati stanziati 33,5 milioni per gli sfollati dalle case sottostanti al ponte.

Un altro importante punto non ancora trattato formalmente dal Governo, è il “problema TAV” (Alta Velocità Torino-Lione). Salvini vorrebbe andare avanti con la realizzazione del progetto, mentre Di Maio vorrebbe prima verificare se quest’opera serve veramente, e se non servisse vorrebbe analizzare se costa di più bloccarla o proseguirla. Analogamente c’è il “problema TAP”, il gasdotto transadriatico che dovrebbe collegare l’Albania all’Italia. Sindaci e cittadini pugliesi sono contrari al progetto. Di Maio aveva promesso il blocco dei lavori entro due settimane di governo ma ora chiede tempo. Vedremo cosa succederà.

In quanto al problema dell’immigrazione, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha occupato molto spazio sui media italiani ed esteri, soprattutto per aver chiuso i porti italiani alle navi che soccorrono i migranti. Salvini ha fatto moltissime dichiarazioni, promettendo molti provvedimenti. Ha dichiarato che manterrà ciò che di buono ha fatto il suo precedessore Marco Minniti, ed ha promesso nuovi centri di espulsione e accordi con i Paesi africani. Ha promesso anche di risolvere i tempi troppo lunghi per le espulsioni, ha dichiarato il “no” alle modifiche del regolamento di Dublino (che ci darebbero per dieci anni migliaia di migranti), e ha promesso anche di salvare le vite impedendo le partenze dei “barconi della morte”. Finora nessuno di questi provvedimenti è stato varato dal Governo.

Il governo durerà?

Concludiamo chiedendoci se questo governo durerà. I motivi che ci porterebbero a pensare che esso durerà, sono essenzialmente due. Intanto perché, come abbiamo visto, questo governo (almeno finora) ha un consenso enorme, e poi anche perché non ha, praticamente, un’opposizione che si possa definire tale.

A destra, pur formalmente all’opposizione, c’è Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, in pieno accordo con Salvini. Poi c’è Berlusconi che si oppone solo a Di Maio, aspettando pazientemente che questo governo cada, per riavere Salvini con sé, il che renderebbe il centrodestra ricompattato e sicuro di vincere alle prossime elezioni.

A sinistra cosa è rimasto? Oltre a piccoli partitini, come Liberi e Uguali, Potere al Popolo, Partito Comunista e altri, il principale partito è il PD, che sembra oggi destinato ad una totale estinzione. Il PD è ancora composto da una folta maggioranza di deputati messi lì dallo stesso Renzi. Quindi Renzi, anche se formalmente non è più il leader, è ancora molto forte all’interno del partito, e questo rende difficile poterlo rinnovare. Infatti il partito si trova oggi nel caos più totale e in costante calo nei consensi degli italiani che già da tempo hanno sfiduciato Renzi. Ci auguriamo che questa situazione si sblocchi, affinché il partito possa finalmente tornare ad avere una credibile collocazione nel centrosinistra.

Ci sono però anche motivi per ritenere che questo governo non avrà lunga vita. Di Maio e Salvini si trovano in una situazione tale che nessuno dei due è disposto a fare un passo indietro dalle proprie posizioni, perché se lo facessero, perderebbero di credibilità verso i propri elettori. Ma per portare avanti contemporaneamente le loro proposte, cioè il Reddito di cittadinanza, la Flat Tax, l’abolizione della legge Fornero, eccetera, occorrerebbero tantissimi soldi, che l’Italia non ha, né sarebbe in grado di avere, perché se aumentasse ulteriormente il suo debito pubblico (ben 2342 miliardi di euro, oltre il 130% del PIL!), non sarebbe più in grado di pagarne gli interessi, che diventerebbero insostenibili. Tuttavia Di Maio sostiene che i soldi per le riforme si possono trovare tagliando gli sprechi, ma temiamo che non se ne potranno trovare cifre sufficienti. Salvini propone un “Condono fiscale” (chiamato, per decenza “Pace fiscale”), che farebbe entrare dei soldi nelle casse dello Stato, ma che provocherebbe una intollerabile ingiustizia verso tutti i cittadini onesti che le tasse le hanno pagate.

In conclusione, questo governo durerà o no? Non lo sappiamo, ma per il bene del nostro Paese vogliamo solo essere ottimisti, anche se è difficile.

Federico Venzi

Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte,- Sottosegreterio alla presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti – Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dello sviluppo economico e del lavoro: Luigi Di Maio – Vicepresidente del consiglio dei ministri e ministro dell’Interno: Matteo Salvini – Rapporti con il parlamento e alla democrazia diretta: Riccardo Fraccaro- Pubblica amministrazione: Giulia Bongiorno- Affari regionali e autonomie: Erika Stefani – Sud: Barbara Lezzi- Famiglia e Disabilità: Lorenzo Fontana – Affari Esteri: Enzo Moavero Milanesi- Giustizia: Alfonso Bonafede- Difesa: Elisabetta Trenta- Economia e Finanze: Giovanni Tria- Affari europei e politiche comunitarie: Paolo Savona- Politiche gricole: Gianmarco Centinaio- Infrastrutture e Trasporti: Danilo Toninelli- Istruzione: Marco Bussetti – Beni culturali: Alberto Bonisoli- Ambiente: Sergio Costa- Salute: Giulia Grillo

 

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.