I primi 30 giorni del governo “giallo-verde”

Già prima che questo Governo avesse avuto il tempo di dar prova di saper governare e di dimostrare le sue capacità, quasi tutta la stampa aveva espresso giudizi piuttosto negativi, etichettandolo come “populista” e “sovranista”, due termini usati in senso dispregiativo. Dobbiamo ricordare che nelle elezioni del 4 marzo gli Italiani hanno espresso la loro volontà “politica”, dando fiducia alla Lega e al Movimento 5 Stelle. E’ vero che si tratta di due forze per molti versi incompatibili, ma l’Italia aveva la necessità di formare un governo. Andare ad elezioni anticipate per riproporre, magari, le stesse condizioni di “incompatibile governabilità”, era un rischio da non correre. Ricordiamo anche le perplessità del Presidente Mattarella, a fronte della possibilità della strana e, apparentemente, inconcepibile alleanza tra 5 Stelle e Lega nella prospettiva di un Governo comune. Malgrado tutto ciò, questo anomalo Governo “giallo-verde”, dopo circa un mese da che è entrato in carica, secondo i sondaggi, è giudicato oggi da oltre il 47% degli italiani, come la migliore soluzione possibile. La seguente tabella mostra le diverse opinioni degli italiani nei riguardi del governo.

Sempre secondo i sondaggi, Lega e 5 Stelle continuano ad esser visti con fiducia. Non era forse mai successo che una maggioranza avesse un consenso così ampio, il 60%.

Il consenso più marcato va alla Lega di Salvini, che alle scorse elezioni aveva ottenuto il 17%, e che ora ha addirittura superato il 30%, attingendo consensi soprattutto da Forza Italia di Berlusconi, che dal 17% delle scorse elezioni raggiunge oggi a malapena il 9%.

I 5 Stelle di Di Maio stanno reggendo abbastanza bene, pur se hanno perso un pò di consensi, passando dal 32% al 29%. Il motivo di ciò sta nella disaffezione da parte di chi proveniva da una cultura di sinistra, che mal digerisce la strana alleanza con la Lega di Salvini, partito chiaramente di destra, di una destra piuttosto estrema. All’opposizione, oltre al crollo di Forza Italia, il Partito Democratico resta stabile, a poco meno del 18%, che è comunque la percentuale più bassa nella propria storia.

Vediamo ora brevemente cosa hanno fatto in questi primi 30 giorni, le tre figure di spicco di questo governo: il Primo Ministro Conte, il Ministro dell’Interno Salvini e il Ministro del Lavoro Di Maio.

Il personaggio politico che finora si è maggiormente imposto, è senza dubbio il vice-premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che grazie alla sua intransigente politica “anti immigrati”, sta guadagnando sempre più consensi da parte di una grande fetta di italiani. Salvini ha impedito lo sbarco della nave della ONG (organizzazione non governativa) “Aquarius”, con a bordo 629 migranti. Fortunatamente la Spagna, guidata dal socialista Pedro Sanchez, ha risposto con l’accoglienza, ottenendo il grazie dell’Unione Europea per questa dimostrazione di solidarietà. Ma Salvini va diritto per la sua strada, e “canta vittoria”. “Alzare la voce paga”, dice il leader della Lega, pronto a chiudere i porti anche alla “Seawatch3”, la nave della ONG tedesca che ha soccorso in mare 800 migranti.

Nel Movimento 5 Stelle, segna tuttavia una marcata distanza dalle politiche di Salvini, il Presidente della Camera Roberto Fico, mentre il Ministro del Trasporti, competente per i porti, Danilo Toninelli, parla di “vento nuovo di solidarietà in Europa”.

Il vice-premier e Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, sta lavorando alacremente per attuare il cosiddetto “Decreto Dignità”. Questo decreto, oltre a dare una stretta sulla pubblicità per il gioco d’azzardo, darà forti sanzioni alle imprese che hanno ricevuto aiuti e portano la loro produzione all’estero. Sarà inoltre limitato con maggior efficacia l’utilizzo indiscriminato dei contratti a termine, oggi sempre più ricorrenti. Verrà quindi aumentato il contributo a carico del datore di lavoro nel caso di rinnovo di contratti a tempo determinato, ed un contributo è destinato a finanziare l’indennità mensile di disoccupazione che ha la funzione di tutelare il reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione.

Il “Decreto Dignità” viene fortemente criticato da Forza Italia, sostenendo che l’idea di introdurre misure punitive nei confronti delle aziende che decidono di dislocare la produzione all’estero non risolverà il problema della fuga di massa delle imprese dal nostro Paese, semmai, chi pensa di investire nel nostro Paese, avrà un motivo a non farlo, per paura di trovarsi prigioniero in Italia e dover pagare ingenti somme per lasciarla.

E il nostro Presidente del Consiglio? Al contrario dei suoi predecessori, Giuseppe Conte non e’ capo di un partito, ne’ e’ lui a dettare la politica del suo governo, che e’ stata stabilita con un contratto da Salvini e Di Maio, i leaders dei due partiti “vincitori” delle elezioni.

Il Presidente Conte, oltre ad essere garante affinché il contratto di governo venga rispettato, sta svolgendo con un certo successo un’importante attività’ di diplomazia internazionale, facendosi apprezzare dai leader europei. L’esordio di Conte si è svolto al tavolo con i leader mondiali al G7, il summit organizzato a Charlevaux, in Canada. Il commento di Conte è stato: “storica alleanza, nuova amicizia”, postando la foto della stretta di mano con il presidente americano Donald Trump. Poi Conte è andato al meeting di Berlino per incontrare Angela Merkel, dove sono state discusse le riforme dell’Unione Europea e la questione dei migranti. Si è poi svolto a Washington l’incontro tra Giuseppe Conte e il presidente americano Donald Trump, dove sono stati affrontati diversi temi, dai rapporti commerciali alla stabilizzazione dell’immigrazione. Trump ha elogiato gli sforzi del governo italiano in materia di immigrazione. “Un Paese forte ha confini forti, ha detto Trump – molti altri Paesi in Europa dovrebbero unirsi all’Italia. America e Italia intendono avviare una “cabina di regia” per stabilizzare la situazione in Libia e nell’Africa del nord”

Non riteniamo corretto esprimere giudizi su questo Governo, nato da solo un mese. Vorremmo vedere come lavorerà e cosa riserverà agli Italiani. Non nascondiamo, però, dubbi e preoccupazioni, pur non perdendo la speranza che, malgrado tutto, saprà fare qualcosa di buono per il nostro Paese.

Federico Venzi

 

 

 

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