Italiani in Norvegia, una comunità attiva e frizzante

La legislatura che si è appena conclusa ha avuto due caratteristiche principali. Ha avuto una forte impronta riformista. Ed è stata amica degli italiani nel mondo. Non è un caso se il voto per corrispondenza ai temporaneamente residenti, il cosiddetto ‘voto per gli Erasmus’, è stato approvato proprio in questo mandato. Con il Governo Renzi prima e con quello Gentiloni poi, si è invertita la rotta. Basti pensare all’esenzione dall’Imu e all’aumento della quattordicesima per i pensionati italiani all’estero, così come alla riduzione di due terzi per la Tari. Oppure all’inversione di tendenza rispetto alle chiusure dei consolati e degli Istituti Italiani di Cultura. Nell’ultima Legge di Bilancio abbiamo istituito maggiori fondi per lingua e cultura e per le Camere di Commercio estere, sbloccato le assunzioni per gli insegnanti di italiano all’estero e per i funzionari, aumentato i finanziamenti per gli organi di rappresentanza e stanziato risorse per chi desidera rientrare nelle regioni del Sud per fare impresa. Proprio le Regioni meridionali, dalle quali rovengono tanti dei nostri connazionali nel mondo. Un provvedimento del quale sono personalmente molto fiera è il Codice Antimafia. Questo testo, che recepisce la mia proposta di legge per la salvaguardia dei lavoratori nelle aziende confiscate, va a colpire al cuore la criminalità organizzata. Sempre in questo mandato, inoltre, ho raggiunto l’approvazione di ulteriori miei provvedimenti per il contrasto internazionale alla criminalità organizzata. Si tratta del reciproco riconoscimento tra Stati membri delle decisioni di confisca. E dell’istituzione di squadre investigative comuni sovranazionali. Il lavoro svolto in questa legislatura è stato tanto. Ma le cose fatte bene non sono mai sufficienti. Per questo mi sto rimboccando le maniche per i prossimi anni. Così che siano ancora più produttivi e si possa arrivare ad ottenere servizi consolari migliori, a partire dalla digitalizzazione dei servizi, ma anche l‘esonero dall’Imu per tutti i connazionali, la totale abolizione della Tari e un’ulteriore riduzione del Canone Rai per gli italiani all‘estero. Sono le comunità italiane all’estero a darmi la forza necessaria per sostenere tutti questi progetti. Comunità come quella di Oslo, che ho avuto il piacere di incontrare presso l’Istituto Italiano di Cultura in occasione della recente riapertura della biblioteca. Il mio plauso non può che andare anche al Comites di Oslo. Che, con le sue costanti attività e iniziative, contribuisce a mantenere attiva la partecipazione degli italiani. Cittadini e cittadine pieni di energia, che si dedicano alla collettività in Norvegia e coltivano il legame con il nostro Paese. E che sarò contenta di incontrare di nuovo quanto prima, in occasione di un mio prossimo viaggio a Oslo.

Laura Garavini

Capolista al Senato per il Partito Democratico
“Lavoro. Lingua e cultura. Diminuzione delle tasse. Sostegno a chi vive fuori e a chi rientra”.

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