Ancora quattro anni con Erna al timone ?

Le elezioni dell’undici settembre 2017 hanno riconfermato la vittoria della coalizione di destra formata dai seguenti partiti politici Destra (Høyre), Partito del progresso (partito populistico di destra FRP) , Sinistra (Venstre) e Partito Popolare Cristiano (KFP).

Il leader del partito laburista APJonas Gahr Støre

Tutti i partiti della della coalizione governativa hanno perso seggi per un totale complessivo di otto seggi e due di questi partiti a mala pena hanno superato la quota di sbarramento fissata al 4% dell’elettorato. In particolare la sinistra (Venstre) ha superato lo sbarramento grazie al voto tattico dato da molti simpatizzanti della destra (Høyre).  La campagna delle sinistre , in particolare del partito laburista (AP) è stata impiantata su una descrizione di una Norvegia in cui gli elettori non si sono riconosciuti. Di una Norvegia in crisi e con un crescente divario tra le classi sociali.  La Norvegia non sta attraversando un periodo di crisi nonostante il basso prezzo del petrolio e i segni di una forte riprese sono tutti presenti. È invece reale il crescente divario tra le classi sociali e il crescente aumento di famiglie povere in particolare tra le famiglie d’immigrati stranieri residenti principalmente nelle aree suburbane delle maggiori città norvegesi. Un ruolo importantissimo durante la campagna elettorale è stato giocato dalla Ministra per l’integrazione Sylvi Listhaug appartenete al partito della destra populistica (FrP).  Gli attacchi sono stati lanciati oltre che dalle sinistre anche dal partito della coalizione di governo Partito popolare cristiano ( KFP).  Questi attacchi, paradossalmente, hanno rafforzato la Ministra e del suo partito.

La Ministra per l’integrazione Sylvi Listhaug

Il vincitore tra gli sconfitti sono il Partito del centro (Senterpartiet) con 9 seggi in più e il partito di estrema sinistra Rosso (Rødt) che entra nel Parlamento con un seggio.  Ci vogliono almeno 85 seggi per avere la maggioranza e la coalizione di destra ne ha 88 mentre l’opposizione ne ha 81. Con la lotta in corso tra il Partito popolare cristiano (KFP) e il partito della destra populistica (FrP) non è assolutamente detto che Erna Solberg resterà al timone del Paese per altri quattro anni. Ci dispiace che la Norvegia si sia avvicinata a una situazione di difficile governabilità.

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