Il Mar Mediterraneo non può continuare ad essere un cimitero

Il flusso migratorio clandestino verso l’Europa ha assunto proporzioni enormi. Non tutti gli Stati europei sono ugualmente interessati al fenomeno. Tra i più interessati sono la Grecia, Malta e l’Italia. L’opinione pubblica di questi Paesi è spaccata in due. Un gruppo vuole rimpatriare questi immigrati con la forza e un gruppo vuole mostrare solidarietà con questi immigranti. Personalmente siamo favorevoli ad accogliere questi sfortunati ma crediamo che entrambe le posizioni siano legittime.

Quello che non possiamo accettare è quella retorica di alcuni politici che per un pugno di voti in più disumanizzano queste esseri umani trasformandoli in animali, in criminali senza volto e senza voglia di fare niente. Si calcola che in Europa ci siano oltre 8 milioni di clandestini. Moltissimi di essi si trovano in Italia. È una situazione insostenibile . Troppi sono gli Italiani che si sentono insicuri, lo Stato sembra incapace di garantire la loro sicurezza. Moltissimi illegali cadono nelle grinfie di criminali che li sfruttano al massimo, molte donne sono costrette alla prostituzione e altri a lavori pericolosi e pesanti . Lo Stato Italiano non è in grado di garantire i più elementari diritti di questi disgraziati. Inoltre il numero dei morti durante il tentativo di attraversare il mare ha trasformato il Mediterraneo un immenso cimitero.

Il prete cattolico eritreo Mussei Zerai impegnatissimo nel salvataggio dei profughi ha presentato durante Olavsfestedagene 2016 in Trondheim tre direttive per affrontare il problema. La creazione di un trasporto marittimo interstatale al fine di evitare queste tragiche morti. Questo canale dovrebbe essere usato in particolare per i richiedenti il diritto d’asilo. La creazione di campi profughi gestiti direttamente dall’Unione Europea e non da dittatori. Una politica più efficace per rimuovere le cause di questa immigrazione. L’Africa, sostiene giustamente don Mussei Zerai, ha bisogno di tutti i suoi giovani per potersi sviluppare armonicamente. Noi aggiungiamo una distribuzione equa in tutta l’Europa. L’Italia, in particolare Pantelleria e la Sicilia, la Grecia e Malta hanno già fatto ampiamente la loro parte.

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